Swap! Carta penna e foglie di tè

é primavera!

Per festeggiare ho deciso di partecipare a questa bella iniziativa  che vuole celebrare la mia stagione dell’anno preferita!

 

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Basta poco: carta e penna, una busta e un francobollo, la vostra bustina di tè o tisana preferita e un pensiero di aria primaverile..

Possono partecipare tutti, non importa avere un blog, è necessaria solo la voglia di condividere e un pò di entusiasmo 🙂

Fatevi avanti! C’è tempo fino al 31 marzo ore 00.00 per partecipare!

Se volete saperne di più, qui  trovate tutte le istruzioni.

A presto!

Olio essenziale di menta per la cura del mal di testa

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immagine tratta da dailyburstofenergy.com

Nota dolente: soffro spesso di mal di testa.

Ciò nonostante  preferisco non prendere farmaci industriali e, a dir il vero, sono circa 2 anni che mi curo esclusivamente con rimedi naturali: fitoterapia, omeopatia, fiori di bach ed oli essenziali.

Per l’emicrania ho provato diverse cose  (Schüßler-Salze, globuli omeopatici di belladonna, olio essenziale di lavanda…) ma l’unico rimedio, che per me è davvero ed incredibilmente efficace, è l’olio essenziale di menta.

La sola accortezza è di non aspettare che il male esploda ma, non appena ne avverto i primissimi sintomi, applico poche gocce di olio essenziale sulle tempie, o dove avverto il dolore, e massaggio leggermente.

Bisogna fare attenzione a non esagerare con il quantitativo, per evitare una brutta sensazione di bruciore. Se risulta necessario (e per me il più delle volte lo è), si ripete l’applicazione non appena l’effetto dell’olio svanisce.

é importante ricordarsi di lavarsi bene le mani dopo ogni uso, a maggior ragione se si è a contatto con bambini piccoli. 😉

Vi auguro di no, ma a voi capita di soffrire di mal di testa? Di solito che rimedi utilizzate?

Ciao!

Fai dei tuoi denti i tuoi migliori amici e Sorridi! Consigli pratici di cura e cosmetica naturale :D

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immagine tratta da imgur.com

Ciao! Con questo post inauguro la sezione della cosmesi naturale!

Si sa da un pò di tempo che la maggioranza dei prodotti per l’igiene e la bellezza, contengono una serie di sostanze nocive e tossiche..Se volete fare una prova, prendete uno shampoo o un dentifricio o qualsiasi prodotto che usate abitualmente e digitate gli ingredienti dell’INCI (la parte dove sono scritti i nomi degli ingredienti che compongono il cosmetico in ordine decrescente, cioè da quello che ha la percentuale più alta a quello con la percentuale più bassa) qui nel biodizionario. Attenzione attenzione..potrete rimanere sconvolti da questa scoperta..ma non andate nel panico, c’è sempre un rimedio naturale efficace e più salutare per voi e per il pianeta. Ma ora veniamo a noi..

In questo post si parla dei denti!

La Gnoma ora, alla veneranda età di 11 mesi , è a quota sei e quando ride è davvero buffissima con quei tocchetti bianchi distribuiti a casaccio.

Già è in possesso di un piccolo spazzolino che le piace mordicchiare, così si inizia ad abituare per le pratiche future.

Per quanto mi riguarda invece, con la gravidanza e l’allattamento, mi sembra che le mie gengive si siano indebolite.. Per questo ho trovato, in un vecchio libro comprato in un mercatino anni fa, alcuni validi consigli per prendersi cura dei propri denti in modo naturale. Il libro è “Manuale della bellezza naturale” di Virginia Castetlon, edito da Giunti-Martello.

Anzi tutto alcune (forse scontate, ma neanche troppo) premesse:

  • per conservare la salute dei nostri denti è necessaria una cura preventiva, giornaliera e regolare.
  • questa prevenzione include una dieta bilanciata che escluda cibi sofisticati e fornisca tutte le sostanze nutritive fondamentali, con l’apporto di vitamine e minerali in quantità adeguate.
  • la sola spazzolatura dei denti non è sufficiente a un’adeguata pulizia.

Ora i consigli pratici per mantenere sani i denti:

  • usare uno spazzolino morbido dalle setole arrotondate e spazzolare dopo ogni pasto abbastanza a lungo- o almeno una volta al giorno- da rimuovere ogni deposito di cibo e la placca alla base dei denti.
  • pulire anche la lingua dagli invisibili e dannosi depositi di placca!si può usare un pulisci lingua(da tempo si trovano nei supermercati bio o in erboristeria) o con un semplice cucchiaino, passandolo sulla lingua dall’interno verso l’esterno.
  • usare una volta al giorno dei quadratini di garza sterile di 2,5 X 2,5 cm per passarli quotidianamente sui denti, lucidandoli per asportare la materia che vi aderisce.
  • usare ogni sera il filo odontoiatrico.
  • includere nella dieta cibi duri utili al massaggio delle gengive.
  • per rafforzare le gengive, strofinare giornalmente i denti e le zone intorno ad essi, con il polpastrello del dito indice.
  • consumare abbondanti quantità di frutta e verdure crude e fresche che, oltre a essere cibi necessari, non producono la placca ma anzi, possiedono qualità detergenti.

Inoltre è bene scegliere accuratamente anche il proprio dentifricio poichè, come ho accennato sopra, molti di quelli in commercio contengono probabilmente sostanze nocive.

Meglio della pasta dentifricia è il succo di mela. Se desiderate provarlo, intingete nel succo di mela il vostro spazzolino e procedete con la pulizia dei vostri denti. Una mela al giorno toglie il medico di torno, no?

Per sbiancare i denti può essere utile strofinare un pò di limone, (attenzione però a risciaquare immediatamente perchè potrebbe rovinarne lo smalto!) o la polpa della fragola.

Inoltre mi ricordo che anni fa avevo preso l’abitudine di masticare foglie di salvia e menta per rafforzare le gengive..il sapore dopo poco diventava troppo amaro per i miei gusti, ma la mia bocca si sentiva forte, contenta e profumata. 😀

Pane vecchio per pennuti

Una buona abitudine che ho preso abitando in un luogo che ha un fiume nelle vicinanze è quella di conservare il pane vecchio e avanzato.

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Un gesto così semplice mi dà molte soddisfazioni..non spreco nulla e posso dare da mangiare alle mie amiche papere che abitano lungo il fiume.

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Inoltre, oltre a essere divertente, è un bel pretesto per avvicinare la Gnoma a questi animaletti. Consiglio a tutti di conservare il pane avanzato e se non si ha un fiume nelle vicinanze, ci potrà comunque essere un parco abitato da dei passarotti e se non avete nemmeno un parco vicino, concedetevi una passaggiata nella natura magari nel week end 🙂