Pane vecchio per pennuti

Una buona abitudine che ho preso abitando in un luogo che ha un fiume nelle vicinanze è quella di conservare il pane vecchio e avanzato.

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Un gesto così semplice mi dà molte soddisfazioni..non spreco nulla e posso dare da mangiare alle mie amiche papere che abitano lungo il fiume.

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Inoltre, oltre a essere divertente, è un bel pretesto per avvicinare la Gnoma a questi animaletti. Consiglio a tutti di conservare il pane avanzato e se non si ha un fiume nelle vicinanze, ci potrà comunque essere un parco abitato da dei passarotti e se non avete nemmeno un parco vicino, concedetevi una passaggiata nella natura magari nel week end 🙂

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Rimedi naturali e omeopatici per una Gnoma raffreddata

Per curare il brutto raffreddore e la leggera bronchite della mia Gnoma di 10 mesi mi sono affidata alla fitoterapia e all’omeopatia.

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Per prima cosa ho scoperto che non tutti i raffreddori sono uguali e a seconda del tipo esiste un opportuno rimedio omeopatico. Non potendo disporre di un consulto di un omeopata (dove vivo non ce ne sono), ho decifrato da sola quale tipo di raffreddore affliggesse la mia piccola, per poter poi scegliere i globuli adatti.

La Nonna Strega mi è stata di grande aiuto consultando i suoi vari libri tedeschi sull’argomento, che in passato sono stati i preziosi alleati nella cura dei i suoi 4 figli, tra cui l’Unicorno. Nelle mie ricerche in rete io ho trovato un link interessante che consiglio per decifrare il tipo di raffreddore http://www.bambinonaturale.it/2012/11/omeopatia-raffreddore/

In principio la Gnoma aveva una tosse secca e il naso chiuso,per cui il primo rimedio omeopatico che scelsi fu STICTA PULMONARIA 6h 3 globuli 3 volte al giorno per iniziare e poi ho aumentato l’intervallo di tempo appena ho notato un miglioramento. Come buona prassi in caso di malattia ho tenuto la mia piccola a casa al riparo dal freddo invernale. Quando il raffreddore è migliorato dopo qualche giorno (il nasino ha iniziato a colare e la tosse si è fatta più grassa) ho cambiato rimedio omeopatico e le ho dato SAMBUCUS NIGRA, sempre 3 globuli 3 volte al giorno.

Per la tosse le ho fatto l‘impacco di patate, un’antico “rimedio della nonna” che serve a sciogliere il muco dai bronchi*. Si fa così:

  •  Si cuociono le patate, lesse o al vapore, con la buccia o senza.
  •  Metterle in un canovaccio, schiacciarle, avvolgerle nella stessa stoffa come un pacchetto e applicarle sul petto, mantenendo il calore con l’aiuto di una  sciarpa di lana. La sciarpa di lana è anche un buon aiuto per legare l’impacco agli Gnomi che non vogliono stare fermi. Attenzione alle scottature!
  •  Tenere l’impacco per 20 minuti.

Nel primo periodo di malattia della Gnoma, ho ripetuto questa operazione anche 3 volte al giorno, mattino, pomeriggio e sera.

Sempre per la tosse le preparavo una tisana da sorseggiare durante il giorno con queste erbe:

  • 20 gr Foglie di Tussilago farfara (detto anche comunemente farfaro, zampa di mula..)
  • 10gr Semi di finocchio
  • 20gr Timo

Si procede così:

  • Mettere sul fuoco 250 ml di acqua. Non appena bolle togliere dal fuoco e mettere un cucchiaino del mix di erbe in infusione per 10 minuti. Filtrare.

Inoltre, ultimo antico rimedio della nonna, le ho preparato uno sciroppo con la cipolla e il miele. Ora si sa che è meglio non dare ai bambini al di sotto di un anno il miele. Io, in questo caso, ho preferito dargliene poco e a scopo curativo. Lo sciroppo è semplice da fare:

  • Tagliare una cipolla a quadretti e metterla in una tazza coprendola con qualche cucchiaio di miele. Aspettare qualche ora, finchè non apparirà un succo abbastanza liquido. Questo è il vostro sciroppo per la tosse.

Il nasino glielo pulivo prima di andare a dormire , e comunque mai più di una volta al giorno, con acqua fisiologica e pompetta..é una cosa che la Gnoma odia con tutta se stessa e ogni volta piange disperata..d’altronde quando c’è il raffreddore è una cosa che diventa assolutamente necessaria per poter respirare bene.

Questi sono i rimedi che ho adottato e dopo 5-6 giorni la Gnoma stava già bene. Ci vuole più tempo e pazienza ma i risultati si vedono.

E voi come curate i vostri Gnomi in caso di malattie leggere? Quali sono le vostre esperienze?

*Ricetta tratta dal libro “Svezzamento secondo natura” di Michela Trevisan, Terra Nuova Edizioni.