Rimedi naturali e omeopatici per una Gnoma raffreddata

Per curare il brutto raffreddore e la leggera bronchite della mia Gnoma di 10 mesi mi sono affidata alla fitoterapia e all’omeopatia.

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Per prima cosa ho scoperto che non tutti i raffreddori sono uguali e a seconda del tipo esiste un opportuno rimedio omeopatico. Non potendo disporre di un consulto di un omeopata (dove vivo non ce ne sono), ho decifrato da sola quale tipo di raffreddore affliggesse la mia piccola, per poter poi scegliere i globuli adatti.

La Nonna Strega mi è stata di grande aiuto consultando i suoi vari libri tedeschi sull’argomento, che in passato sono stati i preziosi alleati nella cura dei i suoi 4 figli, tra cui l’Unicorno. Nelle mie ricerche in rete io ho trovato un link interessante che consiglio per decifrare il tipo di raffreddore http://www.bambinonaturale.it/2012/11/omeopatia-raffreddore/

In principio la Gnoma aveva una tosse secca e il naso chiuso,per cui il primo rimedio omeopatico che scelsi fu STICTA PULMONARIA 6h 3 globuli 3 volte al giorno per iniziare e poi ho aumentato l’intervallo di tempo appena ho notato un miglioramento. Come buona prassi in caso di malattia ho tenuto la mia piccola a casa al riparo dal freddo invernale. Quando il raffreddore è migliorato dopo qualche giorno (il nasino ha iniziato a colare e la tosse si è fatta più grassa) ho cambiato rimedio omeopatico e le ho dato SAMBUCUS NIGRA, sempre 3 globuli 3 volte al giorno.

Per la tosse le ho fatto l‘impacco di patate, un’antico “rimedio della nonna” che serve a sciogliere il muco dai bronchi*. Si fa così:

  •  Si cuociono le patate, lesse o al vapore, con la buccia o senza.
  •  Metterle in un canovaccio, schiacciarle, avvolgerle nella stessa stoffa come un pacchetto e applicarle sul petto, mantenendo il calore con l’aiuto di una  sciarpa di lana. La sciarpa di lana è anche un buon aiuto per legare l’impacco agli Gnomi che non vogliono stare fermi. Attenzione alle scottature!
  •  Tenere l’impacco per 20 minuti.

Nel primo periodo di malattia della Gnoma, ho ripetuto questa operazione anche 3 volte al giorno, mattino, pomeriggio e sera.

Sempre per la tosse le preparavo una tisana da sorseggiare durante il giorno con queste erbe:

  • 20 gr Foglie di Tussilago farfara (detto anche comunemente farfaro, zampa di mula..)
  • 10gr Semi di finocchio
  • 20gr Timo

Si procede così:

  • Mettere sul fuoco 250 ml di acqua. Non appena bolle togliere dal fuoco e mettere un cucchiaino del mix di erbe in infusione per 10 minuti. Filtrare.

Inoltre, ultimo antico rimedio della nonna, le ho preparato uno sciroppo con la cipolla e il miele. Ora si sa che è meglio non dare ai bambini al di sotto di un anno il miele. Io, in questo caso, ho preferito dargliene poco e a scopo curativo. Lo sciroppo è semplice da fare:

  • Tagliare una cipolla a quadretti e metterla in una tazza coprendola con qualche cucchiaio di miele. Aspettare qualche ora, finchè non apparirà un succo abbastanza liquido. Questo è il vostro sciroppo per la tosse.

Il nasino glielo pulivo prima di andare a dormire , e comunque mai più di una volta al giorno, con acqua fisiologica e pompetta..é una cosa che la Gnoma odia con tutta se stessa e ogni volta piange disperata..d’altronde quando c’è il raffreddore è una cosa che diventa assolutamente necessaria per poter respirare bene.

Questi sono i rimedi che ho adottato e dopo 5-6 giorni la Gnoma stava già bene. Ci vuole più tempo e pazienza ma i risultati si vedono.

E voi come curate i vostri Gnomi in caso di malattie leggere? Quali sono le vostre esperienze?

*Ricetta tratta dal libro “Svezzamento secondo natura” di Michela Trevisan, Terra Nuova Edizioni.

Centrifugato Invernale Rosso

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Vado matta per i centrifugati! Da quando mi hanno regalato la macchina per farli a casa poi, sono diventata una vera dipendente…

Qui di seguito la ricetta per un succo invernale dal colore rosso intenso:

Per un bicchiere colmo

  • mezza rapa rossa
  • 2 piccole arance rosse
  • 1 mela
  • un pezzetto di zenzero

Come detto sopra io metto tutto nel centrifugatore e in mezzo secondo il succo è pronto. Se non avete a disposizione questo elettrodomestico potete provare con un semplice frullatore, sbollentando la rapa prima di frullare e a piacimento aggiungere succo di mela se risultasse troppo polposo.

Enjoy!

#talktoyourdaughter – Parliamo alle nostre figlie prima che lo facciano le aziende

Questo post risponde ad un’inziativa di Claudia Porta #talktoyourdaughter , qui potete leggere le sue parole e tutti i contributi delle persone che hanno partecipato.

“Cara Gnoma,

ora sei piccina ma un giorno crescerai e diventerai una donna (e forse una strega) per cui ci sono alcune cose che vorrei che tu sapessi.

Purtroppo viviamo in un mondo bizzarro e verrà il tempo in cui te ne accorgerai. C’è qualcuno infatti che ha deciso ciò che è bello per noi e ciò che non lo è. Il viola quest’anno andrà di moda, domani sarà out..ti piace quella gonna? Ma sei matta?! Andava 10 anni fa!

Quel qualcuno un giorno ti dirà che sei grassa, troppo magra, di tagliarti i capelli, invece no di lasciarli lunghi…

Pensa che tanto, tantissimo tempo fa, le donne belle erano quelle grosse e molto formose, perchè erano simbolo di fertilità e sembra che in passato ci fosse molto bisogno di abbondanza, tanto da diventare una qualità sacra. Ora, al giorno d’oggi, le donne belle sembrano essere quelle eternamente giovani, eternamente magre e che si vedono solo nei teleschermi e nelle pubblicità, è difficile incontrarle al supermercato.

Ma che cos’è questa bellezza che tutte e tutti rincorrono e cercano disperatamente? é forse la promessa della felicità e di una vita più piena? In un certo senso si, è l’illusione di tutto ciò. Questo canone di bellezza che il mondo rincorre è una bugia destinata a svanire. Non si può essere giovani per sempre, è la legge della natura…l’autunno non ce lo insegna forse? Lo vedi quando le foglie cadono dagli alberi? Non sono belle? A me pare triste un viso deformato dalla plastica e il botox, che rivela tutta la sua disperazione in quel sorriso tirato…

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Per questo motivo ti voglio svelare un segreto importante: noi streghe riusciamo a vedere la vera bellezza dietro a ogni cosa. La vera bellezza sta negli occhi di chi guarda, di chi sente e vive. La bellezza è nella capacità di meravigliarsi delle piccole cose che ci circondano.

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Ti ricordi che gioia quando hai gattonato per la prima volta sull’erba verde e hai mangiato le margherite? La dolcezza e la luce negli occhi della tua bisnonna quando ti teneva in braccio e ti mostrava una coccinella? Quanto è bello il sole del mattino? E le nuvole? E la neve? Quanto ridiamo quando balliamo goffamente col papà? E la voce della mamma che ti canta la ninna nanna e ti legge le storie è bella?

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Le donne, piene di bellezza, che ammiro sono tante…

Anna Magnani, con la sua risata, il suo carattere passionale, il suo talento e l’indimenticabile frase al truccatore :” Non togliermi nemmeno una ruga. Ci ho messo una vita per farmele e le ho pagate tutte care”.

Mina, pur scomparendo è stata capace di rimanere una delle voci più belle del mondo..alla faccia della cultura dell’immagine! Questa si che è vera provocazione.

Frida Khalo, il coraggio dell’auto rappresentazione, la bellezza nella fragilità e la forza.

La bellezza è ovunque, ti auguro  di mantenere questo sguardo speciale e di riuscire sempre a scorgere la meraviglia in te stessa e negli altri.

Ti auguro di sviluppare una voce abbastanza calma per udire quella degli altri ma abbastanza forte per rendere conto solo a te stessa.

Con Infinito Amore,

la Tua Mamma.”

Verdure al forno

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Ecco qui una ricetta semplice, facile e veloce ma sempre buonissima…le verdure al forno 🙂

Adoro le verdure…di tutti i colori, di tutti i tipi e in tutte le salse. Questo è un piatto che faccio spesso quando non ho pensato a cosa preparare da mangiare e non ho molto tempo..le pance rimangono sempre felici e soddisfatte!

Ingredienti

verdure di stagione a piacimento, per esempio zucca, zucchini, peperoni, melanzane…

2 cipolle rosse

2 patate (se biologiche non dovrete nemmeno sbucciarle)

qualche rametto di rosmarino, due cucchiaini di timo, qualche foglia di alloro

olio extravergine d’oliva

aceto balsamico

sale e pepe q.b

Procedimento

  • Tagliate tutte le verdure a pezzi. Nel frattempo accendete il forno a 180 gradi.
  • Mettete le verdure in una teglia unta con olio. Cospargete con abbondante olio, aceto balsamico, le erbe aromatiche, sale e pepe e infornate.
  • Passati 30-40 minuti il piatto è pronto.

Buon appetito!

Zenzy Candy

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Zenzero Candito

Ho preparato lo zenzero candito!

Questa pianta favolosa è originaria dell’India e dell’Asia tropicale. Oltre ad essere gustosissima e piccantissima ha un sacco di proprietà curative. Fra le tante, stimola la digestione, è un antinfiammatorio naturale ed aiuta ad eliminare la nausea : un vero toccasana per le mamme in dolce attesa! Non per ultimo si dice che sia un potente afrodisiaco…provare per credere! Se volete preparavi da soli lo zenzero candito, cominciate fin da subito a mettere da parte barattoli e barattolini di vetro dove conservarlo. Una bella idea è decorare i barattoli e fare dei regali.

In rete si trovano diverse ricette. Io ne ho testate alcune ma lo zenzero era fin troppo piccante e duretto per i miei gusti così ho fatto di testa mia e per fortuna è andata bene! Bisogna armarsi di calma e pazienza ma il risultato è ottimo.

Vediamo quindi la ricetta.

Ingredienti

300 gr di rizomi freschi di zenzero già pelato

300 gr di zucchero grezzo do canna

acqua per coprire lo zenzero

Procedimento

  •  Si pela lo zenzero. C’è chi usa un pela patate ma io trovo bene con un semplice coltello da cucina con i denti un pò affilati. Se si segue la direzione delle venature dello zenzero non si fa nessuna fatica.
  • Ora, sempre seguendo la direzione delle venature, tagliate tutto lo zenzero in tocchetti, in lunghe listarelle, in pezzi sottili, a cubetti o come preferite. Io per esempio l’ho tagliato a quadretti di circa 1 cm.
  • Mettete i pezzi di zenzero in una padella e copriteli con acqua fino a 3 dita sopra la superficie. Fate cuocere a fuoco basso per 40-50 minuti da quando l’acqua inizia a sobbollire e  ogni tanto date una mescolata.
  • Ora lo zenzero, che si è ammorbidito e ha assunto un colore più scuro, va scolato e lasciato raffreddare. Se volete potete tenere l’acqua in un barattolo di vetro e conservarla in frigorifero per circa 7 giorni. Lo sciroppo che se ne ricava é molto concentrato ma potrete diluirlo e zuccherarlo e volendo versarlo su una macedonia di frutta per un tocco diverso dal solito. Io l’ho usato per fare il pane!
  • Quando lo zenzero è freddo va rimesso nella pentola con lo zucchero e acqua  che lo copra fino alla superficie. Si cuoce a fiamma bassa e quando inizia a sobbollire (alzare leggermente la fiamma se ci mette troppo) cuocere per 50 minuti. Mescolare spesso. Spegnere e lasciare raffreddare.
  • Togliete il liquido zuccherato in eccesso, che anche in questo caso potete conservare in frigo per 7 giorni circa. A me piace metterlo nel caffè!
  • Riponete lo zenzero su un foglio di carta da forno cosparso di zucchero e lasciare asciugare per circa 1-2 giorni a seconda che vi piaccia più o meno asciutto..nell’attesa potrete già assaggiarlo 🙂
  • Mettere lo zenzero in barattoli di vetro per conservarlo.

Et voilà! Lo zenzero è pronto per essere gustato!