Olio essenziale di menta per la cura del mal di testa

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immagine tratta da dailyburstofenergy.com

Nota dolente: soffro spesso di mal di testa.

Ciò nonostante  preferisco non prendere farmaci industriali e, a dir il vero, sono circa 2 anni che mi curo esclusivamente con rimedi naturali: fitoterapia, omeopatia, fiori di bach ed oli essenziali.

Per l’emicrania ho provato diverse cose  (Schüßler-Salze, globuli omeopatici di belladonna, olio essenziale di lavanda…) ma l’unico rimedio, che per me è davvero ed incredibilmente efficace, è l’olio essenziale di menta.

La sola accortezza è di non aspettare che il male esploda ma, non appena ne avverto i primissimi sintomi, applico poche gocce di olio essenziale sulle tempie, o dove avverto il dolore, e massaggio leggermente.

Bisogna fare attenzione a non esagerare con il quantitativo, per evitare una brutta sensazione di bruciore. Se risulta necessario (e per me il più delle volte lo è), si ripete l’applicazione non appena l’effetto dell’olio svanisce.

é importante ricordarsi di lavarsi bene le mani dopo ogni uso, a maggior ragione se si è a contatto con bambini piccoli. 😉

Vi auguro di no, ma a voi capita di soffrire di mal di testa? Di solito che rimedi utilizzate?

Ciao!

Fai dei tuoi denti i tuoi migliori amici e Sorridi! Consigli pratici di cura e cosmetica naturale :D

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immagine tratta da imgur.com

Ciao! Con questo post inauguro la sezione della cosmesi naturale!

Si sa da un pò di tempo che la maggioranza dei prodotti per l’igiene e la bellezza, contengono una serie di sostanze nocive e tossiche..Se volete fare una prova, prendete uno shampoo o un dentifricio o qualsiasi prodotto che usate abitualmente e digitate gli ingredienti dell’INCI (la parte dove sono scritti i nomi degli ingredienti che compongono il cosmetico in ordine decrescente, cioè da quello che ha la percentuale più alta a quello con la percentuale più bassa) qui nel biodizionario. Attenzione attenzione..potrete rimanere sconvolti da questa scoperta..ma non andate nel panico, c’è sempre un rimedio naturale efficace e più salutare per voi e per il pianeta. Ma ora veniamo a noi..

In questo post si parla dei denti!

La Gnoma ora, alla veneranda età di 11 mesi , è a quota sei e quando ride è davvero buffissima con quei tocchetti bianchi distribuiti a casaccio.

Già è in possesso di un piccolo spazzolino che le piace mordicchiare, così si inizia ad abituare per le pratiche future.

Per quanto mi riguarda invece, con la gravidanza e l’allattamento, mi sembra che le mie gengive si siano indebolite.. Per questo ho trovato, in un vecchio libro comprato in un mercatino anni fa, alcuni validi consigli per prendersi cura dei propri denti in modo naturale. Il libro è “Manuale della bellezza naturale” di Virginia Castetlon, edito da Giunti-Martello.

Anzi tutto alcune (forse scontate, ma neanche troppo) premesse:

  • per conservare la salute dei nostri denti è necessaria una cura preventiva, giornaliera e regolare.
  • questa prevenzione include una dieta bilanciata che escluda cibi sofisticati e fornisca tutte le sostanze nutritive fondamentali, con l’apporto di vitamine e minerali in quantità adeguate.
  • la sola spazzolatura dei denti non è sufficiente a un’adeguata pulizia.

Ora i consigli pratici per mantenere sani i denti:

  • usare uno spazzolino morbido dalle setole arrotondate e spazzolare dopo ogni pasto abbastanza a lungo- o almeno una volta al giorno- da rimuovere ogni deposito di cibo e la placca alla base dei denti.
  • pulire anche la lingua dagli invisibili e dannosi depositi di placca!si può usare un pulisci lingua(da tempo si trovano nei supermercati bio o in erboristeria) o con un semplice cucchiaino, passandolo sulla lingua dall’interno verso l’esterno.
  • usare una volta al giorno dei quadratini di garza sterile di 2,5 X 2,5 cm per passarli quotidianamente sui denti, lucidandoli per asportare la materia che vi aderisce.
  • usare ogni sera il filo odontoiatrico.
  • includere nella dieta cibi duri utili al massaggio delle gengive.
  • per rafforzare le gengive, strofinare giornalmente i denti e le zone intorno ad essi, con il polpastrello del dito indice.
  • consumare abbondanti quantità di frutta e verdure crude e fresche che, oltre a essere cibi necessari, non producono la placca ma anzi, possiedono qualità detergenti.

Inoltre è bene scegliere accuratamente anche il proprio dentifricio poichè, come ho accennato sopra, molti di quelli in commercio contengono probabilmente sostanze nocive.

Meglio della pasta dentifricia è il succo di mela. Se desiderate provarlo, intingete nel succo di mela il vostro spazzolino e procedete con la pulizia dei vostri denti. Una mela al giorno toglie il medico di torno, no?

Per sbiancare i denti può essere utile strofinare un pò di limone, (attenzione però a risciaquare immediatamente perchè potrebbe rovinarne lo smalto!) o la polpa della fragola.

Inoltre mi ricordo che anni fa avevo preso l’abitudine di masticare foglie di salvia e menta per rafforzare le gengive..il sapore dopo poco diventava troppo amaro per i miei gusti, ma la mia bocca si sentiva forte, contenta e profumata. 😀

Rimedi naturali e omeopatici per una Gnoma raffreddata

Per curare il brutto raffreddore e la leggera bronchite della mia Gnoma di 10 mesi mi sono affidata alla fitoterapia e all’omeopatia.

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Per prima cosa ho scoperto che non tutti i raffreddori sono uguali e a seconda del tipo esiste un opportuno rimedio omeopatico. Non potendo disporre di un consulto di un omeopata (dove vivo non ce ne sono), ho decifrato da sola quale tipo di raffreddore affliggesse la mia piccola, per poter poi scegliere i globuli adatti.

La Nonna Strega mi è stata di grande aiuto consultando i suoi vari libri tedeschi sull’argomento, che in passato sono stati i preziosi alleati nella cura dei i suoi 4 figli, tra cui l’Unicorno. Nelle mie ricerche in rete io ho trovato un link interessante che consiglio per decifrare il tipo di raffreddore http://www.bambinonaturale.it/2012/11/omeopatia-raffreddore/

In principio la Gnoma aveva una tosse secca e il naso chiuso,per cui il primo rimedio omeopatico che scelsi fu STICTA PULMONARIA 6h 3 globuli 3 volte al giorno per iniziare e poi ho aumentato l’intervallo di tempo appena ho notato un miglioramento. Come buona prassi in caso di malattia ho tenuto la mia piccola a casa al riparo dal freddo invernale. Quando il raffreddore è migliorato dopo qualche giorno (il nasino ha iniziato a colare e la tosse si è fatta più grassa) ho cambiato rimedio omeopatico e le ho dato SAMBUCUS NIGRA, sempre 3 globuli 3 volte al giorno.

Per la tosse le ho fatto l‘impacco di patate, un’antico “rimedio della nonna” che serve a sciogliere il muco dai bronchi*. Si fa così:

  •  Si cuociono le patate, lesse o al vapore, con la buccia o senza.
  •  Metterle in un canovaccio, schiacciarle, avvolgerle nella stessa stoffa come un pacchetto e applicarle sul petto, mantenendo il calore con l’aiuto di una  sciarpa di lana. La sciarpa di lana è anche un buon aiuto per legare l’impacco agli Gnomi che non vogliono stare fermi. Attenzione alle scottature!
  •  Tenere l’impacco per 20 minuti.

Nel primo periodo di malattia della Gnoma, ho ripetuto questa operazione anche 3 volte al giorno, mattino, pomeriggio e sera.

Sempre per la tosse le preparavo una tisana da sorseggiare durante il giorno con queste erbe:

  • 20 gr Foglie di Tussilago farfara (detto anche comunemente farfaro, zampa di mula..)
  • 10gr Semi di finocchio
  • 20gr Timo

Si procede così:

  • Mettere sul fuoco 250 ml di acqua. Non appena bolle togliere dal fuoco e mettere un cucchiaino del mix di erbe in infusione per 10 minuti. Filtrare.

Inoltre, ultimo antico rimedio della nonna, le ho preparato uno sciroppo con la cipolla e il miele. Ora si sa che è meglio non dare ai bambini al di sotto di un anno il miele. Io, in questo caso, ho preferito dargliene poco e a scopo curativo. Lo sciroppo è semplice da fare:

  • Tagliare una cipolla a quadretti e metterla in una tazza coprendola con qualche cucchiaio di miele. Aspettare qualche ora, finchè non apparirà un succo abbastanza liquido. Questo è il vostro sciroppo per la tosse.

Il nasino glielo pulivo prima di andare a dormire , e comunque mai più di una volta al giorno, con acqua fisiologica e pompetta..é una cosa che la Gnoma odia con tutta se stessa e ogni volta piange disperata..d’altronde quando c’è il raffreddore è una cosa che diventa assolutamente necessaria per poter respirare bene.

Questi sono i rimedi che ho adottato e dopo 5-6 giorni la Gnoma stava già bene. Ci vuole più tempo e pazienza ma i risultati si vedono.

E voi come curate i vostri Gnomi in caso di malattie leggere? Quali sono le vostre esperienze?

*Ricetta tratta dal libro “Svezzamento secondo natura” di Michela Trevisan, Terra Nuova Edizioni.

Zenzy Candy

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Zenzero Candito

Ho preparato lo zenzero candito!

Questa pianta favolosa è originaria dell’India e dell’Asia tropicale. Oltre ad essere gustosissima e piccantissima ha un sacco di proprietà curative. Fra le tante, stimola la digestione, è un antinfiammatorio naturale ed aiuta ad eliminare la nausea : un vero toccasana per le mamme in dolce attesa! Non per ultimo si dice che sia un potente afrodisiaco…provare per credere! Se volete preparavi da soli lo zenzero candito, cominciate fin da subito a mettere da parte barattoli e barattolini di vetro dove conservarlo. Una bella idea è decorare i barattoli e fare dei regali.

In rete si trovano diverse ricette. Io ne ho testate alcune ma lo zenzero era fin troppo piccante e duretto per i miei gusti così ho fatto di testa mia e per fortuna è andata bene! Bisogna armarsi di calma e pazienza ma il risultato è ottimo.

Vediamo quindi la ricetta.

Ingredienti

300 gr di rizomi freschi di zenzero già pelato

300 gr di zucchero grezzo do canna

acqua per coprire lo zenzero

Procedimento

  •  Si pela lo zenzero. C’è chi usa un pela patate ma io trovo bene con un semplice coltello da cucina con i denti un pò affilati. Se si segue la direzione delle venature dello zenzero non si fa nessuna fatica.
  • Ora, sempre seguendo la direzione delle venature, tagliate tutto lo zenzero in tocchetti, in lunghe listarelle, in pezzi sottili, a cubetti o come preferite. Io per esempio l’ho tagliato a quadretti di circa 1 cm.
  • Mettete i pezzi di zenzero in una padella e copriteli con acqua fino a 3 dita sopra la superficie. Fate cuocere a fuoco basso per 40-50 minuti da quando l’acqua inizia a sobbollire e  ogni tanto date una mescolata.
  • Ora lo zenzero, che si è ammorbidito e ha assunto un colore più scuro, va scolato e lasciato raffreddare. Se volete potete tenere l’acqua in un barattolo di vetro e conservarla in frigorifero per circa 7 giorni. Lo sciroppo che se ne ricava é molto concentrato ma potrete diluirlo e zuccherarlo e volendo versarlo su una macedonia di frutta per un tocco diverso dal solito. Io l’ho usato per fare il pane!
  • Quando lo zenzero è freddo va rimesso nella pentola con lo zucchero e acqua  che lo copra fino alla superficie. Si cuoce a fiamma bassa e quando inizia a sobbollire (alzare leggermente la fiamma se ci mette troppo) cuocere per 50 minuti. Mescolare spesso. Spegnere e lasciare raffreddare.
  • Togliete il liquido zuccherato in eccesso, che anche in questo caso potete conservare in frigo per 7 giorni circa. A me piace metterlo nel caffè!
  • Riponete lo zenzero su un foglio di carta da forno cosparso di zucchero e lasciare asciugare per circa 1-2 giorni a seconda che vi piaccia più o meno asciutto..nell’attesa potrete già assaggiarlo 🙂
  • Mettere lo zenzero in barattoli di vetro per conservarlo.

Et voilà! Lo zenzero è pronto per essere gustato!